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YOU'RE IT!

Artist: Barcode Quartet

Date of Release: 11/05/2012

Catalogue no: 2071

Label: SLAM

Price: £9.99

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Track Listing

No

 

Title

Duration

 

 

 

 

THE BARCODE QUARTET
Vocalist Annette Giesriegl, based in Graz/Austria, brings her studies of overtone singing, throat singing and Indian music to jazz and improvised music. London based improvising violinist Alison Blunt and pianist Elisabeth Harnik of Styria represent a generation of improvisers who didn´t come to the discipline via jazz. Graz based Josef Klammer’s drums and electronics add punctuation and colour, providing the musical glue to the ensemble. The CD is of live recordings in Austria in July 2011.

 

Reviews

 

18/10/2012 Hannes Schweiger

ENÖF = Englisch/österreichische Freundschaft. Genau genommen handelt sich es hier um musikalisch, menschliche Begegnung von ProtagonistInnen der bunten Improvisationszenen der beiden Städte London und Graz im Verhältnis 1:3. Die gemeinsame Basis ist die non-idiomatische, der Magie des Momentes frönende Kollektivimprovisation. An den Klanggerätschaften begegnen wir drei signifikanten MusikerInnen der Grazer Improkommune. Er, einer der Altvorderen und perkussive Zauberer der Gemeinde, sie beide die prägnantesten Kreativkräfte der letzten Jahre und einer bemerkenswerten Londoner Violinistin. In zehn Episoden erfinden die vier in Echtzeit ein irrlichtenes, fein verwobenes Geflecht, dessen Klangästhetik avancierter Improvisationsmusik, sich auf hohem Niveau entfaltet. Die kollektiven Explorationen, vollgesogen mit originären, reformistischen Klangqualitäten, kreisen um die kontemplativen Potentialitäten der Klangfindung. Was dosierte fiebrige Momente oder launiges Dahingrooven nicht ausschließt. Hervorstechend gibt sich auch die Souveränität und Natürlichkeit der Verständnisebene – demokratisch, respektvoll, inspirierend, und die dabei angewendete unangestrengte Konzentriertheit. Der Quartettcode: Mit vollster Energie und ganzem menschlichen Gewicht ein non-konformes Klanguniversum neu erforschen. Klanglicher Baustoff der Wirklichkeit - Ästhetik als Widerstand. (Hannes Schweiger)


TRANSLATION
ENÖF = German / Austrian friendship. Strictly speaking, it is here to musically human encounter of the protagonists of the colorful improvisational scenes of the two cities of London and Graz in the ratio 1:3. The common ground is the non-idiomatic, the magic of the moment frönende collective improvisation. The sound equipment we meet three significant musicians from Graz improv community. He, one of the forefathers and percussive Wizards of the community, they. Both the most distinguishing creative forces in recent years and a remarkable violinist London In ten episodes of the four-invent in real time irrlichtenes, finely woven mesh, the sound aesthetics of advanced improvisational music, unfolds at a high level. The collective exploration, soaked with original, reformist sound qualities revolve around the contemplative potentialities of sound determination. What dose feverish moments or capricious Thither Grooven not exclude. Most striking is also the sovereignty and naturalness of the level of understanding - democratic, respectful, inspiring, and it applied concentricity of effortless. The Quartet Code: exploring with the fullest energy and all my human weight a non-compliant sound universe anew. Sonic material reality - aesthetics as resistance. Hannes Schweiger

 

28/08/2012 Vincenzo Roggero

Annette Giesriegl è una vocalist di origine austriaca che nel corso della sua carriera ha esplorato ogni possibile declinazione della voce, compresi studi sui sovracuti e tecniche vocali utilizzate nella musica indiana. Attorno alla figura di questa spericolata improvvisatrice ruota il Barcode Quartet completato dalla violinista inglese Alison Blunt, studi accademici alle spalle musica sperimentale come filosofia di vita, dalla notevole pianista Elisabeth Harnik e dal batterista Josef Klammer, profondo conoscitore e studioso delle applicazioni elettroniche allo strumento.
Con quattro personalità del genere, riunite in concerto nel luglio 2011 in Austria, il risultato non poteva che essere perlomeno sorprendente. You're It è improvvisazione radicale allo stato puro, esasperazione timbrica, corde di violino che vengono (mal)trattate per provocare straordinarie sonorità, il piano percosso non solo sui tasti ma anche nella sua pancia, la batteria improbabile metronomo dal timing impazzito. E quella voce, che ringhia, sussurra, si accende improvvisa, diventa incandescente, per virare successivamente verso tonalità impossibili, acide e gutturali, ataviche e futuriste.
Ma ci sono un'anima ed un cuore in questo vortice di suoni e di gesti disarticolati, in apparenza frammentati e frammentari, senza logica manifesta eppure così a proprio agio nella loro aleatorietà. Anima e cuore che, dapprima sotterranei, esplodono definitivamente nel conclusivo "Wondering," brano nel quale l'amata "India" irrompe grazie alla presenza dell'esraj (arpa indiana), e dove la voce di Griesriegl diventa ambrata come miele, con un retrogusto speziato che sa di incenso.
Vincenzo Roggero http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=8127

 

06/08/2012 Vittorio lo Conte

TRANSLATION
The live recording at the festival Kunsthaltestelle Streckhammerhaus in
Austria, sees the work an Austro-English quartet that makes
total radical improvisation its flag. Despite
the apparent osticità the proposal that the music has a warm and
vibrant, as the experience of musicians in this area.
all come from experiences of contemporary music, not
necessarily die but know the art of jazz
improvisation and of 'interaction.
The pianist Elisabeth Harnik launches sounds taken from her
instrument and immediately the voice of Annette
Giesriegl and violin of Alison Blunt find a point of agreement, a close dialogue with
those notes, both outside of what is the orthodoxy of their
instruments. And the drummer Josef Klammer , including
the electronic effects, adds his part in the bedlam of sounds, at
times subtle and inviting, like the long dialogue between voice and violin Fractured . There are polifonismi of Oxford Street , in short, no shortage of surprises at every turn, the result of shared ideas with precise traces to perform them. Each song comes as no surprise that only the vanguard can give. Sometimes broken, exciting, radical, passionate. But more advanced, able to move the listener, to cause him any doubts about his musical certainties. On the last song Wondering there Denovaire , a musician who has studied in India, the tools of that tradition, adds a touch of exotic esraj to the already exciting collage of sounds of the quartet.

ORIGINAL ITALIAN
Il live, registrato al festival Kunsthaltestelle Streckhammerhaus in
Austria, vede all´opera un quartetto austro-inglese che fa
dell´improvvisazione totale radicale la sua bandiera. Nonostante
l´apparente osticità della proposta la musica ha un che di caloroso e
vibrante, dato dall´esperienza dei musicisti in questo settore.
Provengono tutti da esperienze di musica contemporanea, non
necessariamente di matrice jazzistica ma conoscono l´arte
dell´improvvisazione e dell´interazione.
La pianista Elisabeth Harnik lancia dei suoni presi dall´interno del suo
strumento e subito la voce di Annette Giesriegl ed il violino di Alison
Blunt trovano un punto di accordo, un dialogo serrato con
quelle note, entrambe al di fuori di quella che è l´ortodossia dei loro
strumenti. Ed il batterista Josef Klammer, anche
agli effetti elettonici, aggiunge la sua parte alla bolgia di suoni, a
volte sottili ed invitanti, come il lungo dialogo tra voce e violino di
Fractured.
Ci sono i polifonismi di Oxford Street, insomma non mancano le
sorprese ad ogni passo, frutto di idee comuni con precise tracce per svolgerle.
Ad ogni brano arriva quella sorpresa che solo l´avanguardia sa dare.
A volte scomposta, emozionante, radicale, appassionata. Ma sempre
avanguardia, in grado di smuovere l´ascoltatore, di creargli dei dubbi
sulle sue certezze musicali.
Sull´ultimo brano Wondering c´è Denovaire,
musicista che ha studiato in India gli strumenti di quella tradizione,
ad aggiungere un tocco di esotico con il suo esraj al già stimolante collage di suoni del
quartetto.
Vittorio lo Conte http://www.musiczoom.it/?p=7394

 

01/08/2012 Vincenzo Roggero

Annette Giesriegl è una vocalist di origine austriaca che nel corso della sua carriera ha esplorato ogni possibile declinazione della voce, compresi studi sui sovracuti e tecniche vocali utilizzate nella musica indiana. Attorno alla figura di questa spericolata improvvisatrice ruota il Barcode Quartet completato dalla violinista inglese Alison Blunt, studi accademici alle spalle musica sperimentale come filosofia di vita, dalla notevole pianista Elisabeth Harnik e dal batterista Josef Klammer, profondo conoscitore e studioso delle applicazioni elettroniche allo strumento.
Con quattro personalità del genere, riunite in concerto nel luglio 2011 in Austria, il risultato non poteva che essere perlomeno sorprendente. You're It è improvvisazione radicale allo stato puro, esasperazione timbrica, corde di violino che vengono (mal)trattate per provocare straordinarie sonorità, il piano percosso non solo sui tasti ma anche nella sua pancia, la batteria improbabile metronomo dal timing impazzito. E quella voce, che ringhia, sussurra, si accende improvvisa, diventa incandescente, per virare successivamente verso tonalità impossibili, acide e gutturali, ataviche e futuriste.
Ma ci sono un'anima ed un cuore in questo vortice di suoni e di gesti disarticolati, in apparenza frammentati e frammentari, senza logica manifesta eppure così a proprio agio nella loro aleatorietà. Anima e cuore che, dapprima sotterranei, esplodono definitivamente nel conclusivo "Wondering," brano nel quale l'amata "India" irrompe grazie alla presenza dell'esraj (arpa indiana), e dove la voce di Griesriegl diventa ambrata come miele, con un retrogusto speziato che sa di incenso.
Vincenzo Roggero http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=8127

Transation
Annette Giesriegl is a vocalist of Austrian origin which in the course of her career has explored every possible variation of the item, including studies on sovracuti and vocal techniques used in Indian music. Around the figure of this reckless improviser wheel Barcode Quartet completed by the English violinist Alison Blunt, academic studies behind experimental music as a philosophy of life, the great pianist Elisabeth Harnik and drummer Josef Klammer, an expert and scholar of electronics applications to the instrument.
With four such personalities gathered in concert in July 2011 in Austria, the result could be that at least surprising. ‘You’r it’ is pure radical improvisation, exasperated tone, violin strings that are (mis) treated to cause extraordinary sound, the plane struck not only keys but also in its belly, the battery unlikely metronome on the timing crazy. And that voice that growls, whispers, sudden turns, to glow, to then turn to shades impossible, acidy and guttural, ancestral and futuristic.
But there is a soul and a heart in this whirlwind of sounds and gestures disjointed, seemingly fragmented and piecemeal, without logic manifests yet so comfortable in their randomness. Heart and soul that first underground, finally exploding in the final "Wondering," in which the beloved song "India" burst due to the presence dell'esraj (Indian harp), and where the voice of Griesriegl turns amber honey, with a spicy aftertaste that smells of incense.

 

19/07/2012 Bruce Lee Gallanter

BARCODE QUARTET [ALISON BLUNT/ANNETTE GIESRIEGL/ELISABETH
HARNIK/JOSEF KLAMMER] - You're It (Slam 288; UK) Barcode Quartet is
of Alison Blunt on violin, Elisabeth Harnik on piano, Annette
Giesriegl on voice and Josef Klammer on drums & electronics. This
quartet features two Brits (Alison & Elisabeth) and two musicians
from Austria (Annette & Josef) and was recorded live in Austria in
July of 2011. We know of Ms. Blunt from discs on the Emanem and PSI
labels that she is on while Mr. Klammer has recorded with Martin
Philadelphy. International free improv has a way of reaching across
borders so that musicians who can't understand the same vocal or
written language can still communicate ideas via music. It would no
doubt be nearly impossible to figure where exactly where any of these
musicians came from by listening to what they do here. Not that it
really matters. What does matter is the end results which are
spirited, creative and focused into a group sound. For those of you
who have a problem with improvised vocals (I don't), Ms. Giesriegl is
integral to the quartet's sound, blends strongly and never takes
over. Ms. Blunt plays acoustic violin and like Szilard Mezei is a
gifted improviser who consistently adds sparks and flourishes to
quartet. There are some sections on this disc where the quartet
really take off and soar, swirling around one another to an ecstatic
conclusion. Truly strong medicine for the tough times present and
ahead. - Bruce Lee Gallanter, Downtown Music Gallery

 

09/07/2012 François Couture

Improvisation libre avec Alison Blunt (violon), Elisabeth Harnik (piano), Annette Giesriegl (voix) et Josef Klammer (batterie, électroniques). Un quatuor à trois femmes, c’est rare en impro! Et You’re It est un fort joli disque. Enregistrement en concert. Des pièces courtes qui combinent le caractère abstrait de l’improvisation libre britannique et une légère tendance jazz aux racines suisso-autrichiennes (dans “Wondering”, en particulier). Les interactions entre violon et piano sont particulièrement intéressantes.
Free improvisation with Alison Blunt (violin), Elisabeth Harnik (piano), Annette Giesriegl (voice) and Josef Klammer (drums, electronics). That’s a quartet with three women, a rarity in free improvisation. And You’re It is a very fine disc. A live recording. Short pieces that blend the abstract nature of Biritish free improvisation and a certain Swiss/Austrian jazz feel (especially in “Wondering”). The interactions between violin and piano are particularly interesting.
François Couture
http://blog.monsieurdelire.com/2012/05/2012-05-04-erblonberg-holm-barcode.html

 

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